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Storie
Ci vuole un pizzico di follia per dare vita a prodotti e servizi capaci di farsi apprezzare sui mercati nazionali ed internazionali. In questa sezione troverete storie che rappresentano la filosofia che muove lo spirito
dell'imprenditore "Mad in Italy!".

Alberto Bertone, Amministratore Delegato Acqua Sant'Anna
La nostra acqua ha sete di sostenibilità ambientale.

Quindici anni fa Acqua Sant’Anna non esisteva neppure: oggi è la più importante produttrice italiana nel settore delle acque minerali. Alberto Bertone ci parla del successo della sua azienda e della sua nuova sfida Mad: sostituire le bottiglie di plastica con le sue BioBottle di origine vegetale, naturali, ecologiche e biodegradabili. Questa è solo una delle tante storie di imprenditori “Mad” che fanno grande l’Italia grazie alla forza delle loro idee.

Mad: Come nasce l’azienda Fonti di Vinadio e quali sono le caratteristiche dell’acqua Sant’Anna?
ALBERTO BERTONE: L’azienda Fonti di Vinadio nasce nel ‘96 da un punto di vista costruttivo, mentre commercialmente nasce nel 1998. Tutta l’azienda è stata costruita sulla qualità dell’acqua, sulla comparazione di questa fonte rispetto a quelle che si trovavano al momento sul mercato italiano. L’acqua minerale Sant’Anna ha un residuo molto basso, uno dei più bassi al mondo, solo 22 mg/L di residuo fisso; presenta pochissimi sali disciolti, è molto leggera e per questo ha ottenuto l’autorizzazione ad essere consigliata come acqua per la preparazione dei cibi per bambini.

Mad: Qual è stata l’idea Mad! su cui avete basato lo sviluppo della vostra azienda?
ALBERTO BERTONE: In realtà sono più d’una le idee Mad! su cui abbiamo basato Sant’Anna fin dall’inizio dell’attività: siamo partiti dall’idea di creare un’azienda completamente diversa rispetto alle concorrenti, tecnologica e completamente robotizzata, per arrivare oggi all’ultima idea nata, ovvero un nuovo packaging fatto solo di zucchero e non più di petrolio che ha due caratteristiche fondamentali:  la capacità di mantenere al meglio il contenuto e, una volta consumata l’acqua, la possibilità di essere smaltito completamente in discariche industriali in soli 80 giorni, scomparendo senza lasciare nessun residuo.

Mad: Quali sono le difficoltà che hai riscontrato nel fare impresa in Italia?
ALBERTO BERTONE: Per fortuna ho iniziato la mia avventura a soli 29 anni, per cui la pazienza che si ha a 29 anni è sicuramente superiore a quella che potrei avere oggi. Le difficoltà sono tantissime perché il mercato delle acque minerali è fortemente competitivo, in mano alla grande distribuzione, un mercato da grandi numeri; per affermarsi in questo settore ci vuole del tempo, anni, e ci vogliono tante persone che con te credano a questo sviluppo: io credo fermamente che l’azienda si faccia non da soli, ma con un gruppo e la cosa più belle è condividere con questo gruppo tutti i successi e tutte le passioni.

Mad: Cosa fa oggi Sant’Anna per distinguersi dai suoi diretti competitor?
ALBERTO BERTONE: Sant’Anna per distinguersi dai suoi competitor cerca in ogni momento di innovare. Noi pensiamo che solo il continuo rinnovamento dell’azienda e l’innovazione sul prodotto e sul sistema di imbottigliamento ci permetteranno di rimanere competitivi perché, essendo una piccola azienda rispetto alle multinazionali, la nostra forza è la decisione e l’innovazione, veri punti di vantaggio di un piccolo imprenditore rispetto alle grandi aziende.

Mad: Perché un imprenditore decide di investire e di fare impresa sull’acqua?
ALBERTO BERTONE: Un imprenditore investe quando a pelle se lo sente, quando, senza guardare tante proiezioni, tanti studi di mercato, si sente questa forte passione, questa voglia di fare. In questi momenti l’imprenditore deve chiudere gli occhi, pensare e andare. Io penso che tutti gli imprenditori devono essere un po’ pazzi, ma nel limite, e sicuramente questa è la via per riuscire nel proprio progetto.

Mad: Ci racconti il vostro progetto Mad!?
ALBERTO BERTONE: Il nostro progetto Mad! può essere proprio l’ultima nata, Sant’Anna-Bio-Bottle  appunto, la bottiglia di zuccheri naturali. Mi è venuta in mente sette anni fa: un mio amico mi aveva parlato di questo nuovo tipo di materiale, ancora in fase di sviluppo in America, che serviva per fare i piatti; dopo l’uso questi piatti potevano tranquillamente essere buttati nell’organico, in quanto i microrganismi riuscivano a decomporre anche il piatto, oltre ai residui di cibo. L’idea è stata quella di fissare un appuntamento e di andare in America assieme al mio amico. Dopo una settimana siamo andati in America: la difficoltà fu convincere questa industria chimica multinazionale a darci il prodotto per studiarne l’utilizzo nel settore dell’acqua minerale. Logicamente loro erano corteggiati da tutte le multinazionali e tutti volevano provare  questo tipo di prodotto. Li ho convinto ad iniziare con noi questo progetto perché un imprenditore è una costanza sul mercato, per cui c’è oggi e speriamo che ci sia anche un domani. Le multinazionali tante volte sono fatte dai manager che, quando hanno successo, a volte  in uno o due anni se ne vanno, per cui il problema che potevano incontrare in questo settore è iniziare sempre da capo e non avere un filo di continuità. Il progetto partì allora e oggi finalmente siamo in grado di produrre un numero importante di bottiglie con questo nuovo materiale; un materiale verde, ecologico perché fatto solo di zuccheri vegetali  e perché mantiene il prodotto molto meglio di quanto farebbe un contenitore di plastica fatto di petrolio.

Mad: Quali sono i risultati che avete ottenuto dall’inizio della vostra attività ad oggi?
ALBERTO BERTONE: I risultati che abbiamo ottenuto sono stati quelli di partire all’ultimo posto, cioè non esistere, (nel mondo dell’acqua minerale ci sono circa 350 sorgenti di acqua minerale in Italia) e in soli 7 anni diventare leader di mercato nel litro e mezzo di plastica e nella grande distribuzione; oggi proseguiamo questo progetto continuando a crescere con trend positivo molto forte.

Mad: Una domanda personale, perchè ti senti Mad in italy?
ALBERTO BERTONE: Mi sento Mad in italy! sia come imprenditore, ma soprattutto come persona. Io penso che gli italiani si lamentino sempre, ma sicuramente hanno un guizzo di fantasia e di pazzia in più degli altri e questo sicuramente ci dà dei punti in più rispetto ad altre popolazioni del mondo.

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