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Intervista Mad a Vittorio Pasteris.
Mad in Italy intervista personaggi italiani noti del mondo della cultura, dello spettacolo, dello sport, della musica, dell’economia.
Nel nostro secondo appuntamento con le interviste Mad facciamo quattro chiacchiere con Vittorio Pasteris, giornalista, blogger ed esperto di nuovi media, fra i primi negli Anni Novanta ad approfondire il tema e a riconoscere le enormi potenzialità della Rete.
Pioniere anche nella organizzazione di Barcamp in Italia, Pasteris è oggi uno dei principali e più influenti studiosi e divulgatori del sempre più complesso mondo dei nuovi media. Per noi di Mad in Italy! è un vero piacere ospitare le sue considerazioni in merito al valore nell’Italia di oggi delle idee folli e creative.
Mad: Com’è possibile oggi in Italia dare credito e forza alle buone idee?
VITTORIO PASTERIS: Le buone idee in giro ci sono, sono spesso cresciute e coltivate in maniera poco armonica tanto che spesso non riescono a sbocciare come dovrebbero perchè siamo un paese che non sa darsi obiettivi di innovazione ma di conservazione
Mad: Perché un ragazzo o una ragazza dovrebbe decidere di restare in Italia?
VITTORIO PASTERIS: Perchè crede si possa cambiare il paese in meglio con il proprio contributo, anche se non è proprio semplicissimo in questo momento.
Mad: Perché tu hai deciso di restare in Italia?
VITTORIO PASTERIS: Perchè pensavo che fosse un posto dove si potessero cambiare le cose con onestà e compentenza. Ora ho i miei dubbi.
Mad: Cosa vuol dire oggi fare innovazione in Italia? E cosa suggeriresti a chi ha una idea innovativa e desidera svilupparla in Italia nonostante l’Italia?
VITTORIO PASTERIS: Vuol dire cercare di fare piccole e grandi rivoluzioni nel modo di pensare e di produrre. Se si ha una idea buona lavorarci su duramente e poi proporla a incubatori o strutture analoghe. Ne esistono di ottime nel nostro paese.
Mad: A 150 anni dalla sua nascita cos’è per te oggi l’Italia?
VITTORIO PASTERIS: Una delle nazioni con le maggiori potenzialità intellettuali e innovative del mondo, potenzialità che non vanno sprecate.
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